Banco di Scena 2019 - Alunne e alunni del Marconi Pieralisi concludono l’alternanza scuola/lavoro con uno spettacolo al Pergolesi
Il teatro? Un mondo magico e bellissimo Si conclude con un riuscito e applaudissimo spettacolo il progetto alternanza scuola lavoro “Banco di scena” che ha visto coinvolto in prima persona anche l’ Istituto di Istruzione Superiore Marconi Pieralisi di Jesi. Lo spettacolo, dal titolo “Carmen. Dove sono le emozioni “, ispirato alla celebre opera di Bizet, è andato in scena al Teatro Pergolesi il 27 Settembre scorso grazie alla Compagnia H, una compagnia teatrale che si occupa di disabilità. La serata ha rappresentato il momento conclusivo di una felice collaborazione tra mondo del teatro e mondo della scuola. Tutto è nato quando Paolo Appignanesi, responsabile di produzione dalla Fondazione Pergolesi-Spontini, ha avanzato la proposta alla Compagnia H e a diverse scuole jesine di realizzare insieme lo spettacolo. Quali le scuole coinvolte? Il Liceo Artistico Mannucci, che ha curato la scenografia, il Liceo Classico Vittorio Emanuele II, che ha curato la parte relativa alla comunicazione e promozione, Il Marconi Pieralisi che si è occupato dei settori moda e illuminotecnica. L’esperienza alla sartoria del teatro Il progetto si presentava già in partenza ambizioso: promuovere il melodramma nel mondo della scuola e in quello della disabilità e del disagio sociale. Ma vediamo più da vicino come sono andate le cose. Il settore moda è stato coinvolto con la classe quinta per ben tre settimane. Obiettivo: creare tutti gli abiti per lo spettacolo. Le ragazze del Marconi Pieralisi, coordinate dalla professoressa Roberta Fratini, coordinatrice e responsabile della sartoria, e da Sara Pitocco, sarta artigiana del teatro, si sono impegnate quotidianamente dal 2 al 27 Settembre presso la prestigiosa e antica sartoria teatrale del Pergolesi: qui hanno dovuto dar fondo a tutte le loro capacità e conoscenze, di tipo sia artigianale che industriale, per reggere la sfida proposta, cosa non facile quando si è alla prima esperienza nel mondo del lavoro in un ambiente oltretutto come quello del teatro dove le parole d’ ordine sono da sempre adattamento, flessibilità, improvvisazione. Ma le ragazze del Marconi Pieralisi sono riuscite nell’ impresa. “Posso affermare con tranquillità- dice la professoressa Sonia Marini, referente per l’Alternanza Scuola Lavoro Moda - che, con questo progetto, le nostre alunne hanno davvero compreso l’ importanza del passaggio dal sapere al saper fare. Come ha anche riconosciuto la responsabile della sartoria, professoressa Fratini, dichiarando che le ragazze era più preparate di quanto ci si aspettasse.” Di ottima qualità gli abiti realizzati. Uno per tutti: la gonna della Carmen, fatta con balze dai colori vivaci, dove il rosso predominava, e portata in scena elegantemente dall’ attrice che la impersonava. Uno spettacolo, inoltre, non richiede solo una grande preparazione preliminare: è anche una cosa delicata nel momento in cui va in scena. “In ogni istante - prosegue Sonia Marini - possono presentarsi imprevisti che bisogna risolvere in un batter d’ occhio: dalla cerniera lampo che si rompe alla gonna che si strappa. E anche qui le ragazze del Marconi Pieralisi hanno saputo essere all’ altezza del compito.” Al punto tale che, a un certo punto, si è verificato un curioso, simpatico episodio. Mancava un’ attrice e una delle ragazze ha dovuto sostituirla sul palco, impegnandosi in un ruolo che certo non si aspettava. “Ma Nataly Gomez – la prescelta - è stata bravissima, superando la prova senza problemi. E chissà che non nasca una nuova carriera….”dice la professoressa Marini. L’esperienza nel settore dell’ illuminotecnica Se le ragazze del settore moda sono state impegnate con gonne e giacche da scena, i ragazzi hanno invece curato il settore dell’ illuminotecnica. In che cosa consisteva il loro lavoro? “La nostra - dice Alessandro Scolpati, alunno della 5°A Marconi che ha partecipato al progetto - è stata un’ attività ad ampio raggio. Sotto la parola “illuminotecnica” si celano diverse cose: dalla programmazione preliminare fino al montaggio e al controllo delle luci durante lo spettacolo. Abbiamo imparato molto. Si tratta di un lavoro complesso, e per capirlo si deve partire da molto lontano” prosegue Alessandro. I trucchi del mestiere glieli ha insegnati, ai ragazzi della 5° A e della 5° I Marconi, il responsabile tecnico stesso del teatro, Simone Caproli. Dopo aver svolto lezioni teoriche di base, lezioni che andavano dalla storia del teatro a quella dell’ illuminazione scenica, i ragazzi sono poi passati alla fase concreta dell’allestimento delle luci per lo spettacolo. Qui hanno lavorato in prima persona, ovviamente sotto la supervisione di personale qualificato. “L’ input viene sempre dato dal regista – prosegue Alessandro- ad esempio, ci diceva che per rappresentare il sole voleva una luce gialla, mentre per la luna voleva una luce verdina. A noi stava poi decidere quanto grande e quanto intensa dovesse essere la luce. Non è una cosa semplice: infatti la luce deve sempre relazionarsi con la scenografia e, quindi, la scelta del tipo di luce, e la sua quantificazione, non può essere casuale.” Come vi siete organizzati in vista dello spettacolo finale? “ Eravamo divisi in due squadre, ciascuna composta di tre elementi. Una si è occupata del montaggio preliminare, l’ altra ha operato alla consolle durante lo spettacolo vero e proprio. Qualche piccolo intoppo c’è stato ma poi è filato via tutto liscio.” Soddisfatti di questa esperienza? “Tantissimo – conclude Alessandro – abbiamo conosciuto un mondo nuovo e bellissimo, quello del teatro. E tutti ci hanno aiutato, cominciando dal regista Gianfranco Frelli.” Prospettive per il futuro? “ A Macerata, all’ Accademia di Belle Arti, c’è il corso di illuminotecnica. Ci si potrebbe anche fare un pensierino…”. Giovanni Scala Alunne e alunni del Marconi Pieralisi a teatro: