All’IIS Marconi Pieralisi si studia Intelligenza Artificiale come disciplina scolastica, primo istituto nelle Marche e uno dei pochi in Italia.
L’Istituto di Istruzione Superiore “Marconi Pieralisi” di Jesi ha introdotto in via sperimentale, primo istituto delle Marche e uno dei pochi a livello nazionale, la disciplina “Intelligenza Artificiale” all’interno dell’Indirizzo Informatica e Telecomunicazioni. Figura nell’orario delle lezioni, mentre nei pochi casi in Italia di scuole dove è contemplata, si affronta come semplice progetto su base volontaria. Il coordinatore del Dipartimento di Informatica Marcello Pigini spiega che «la disciplina è stata introdotta nelle classi quarte e quinte per un’ora a settimana. Lo scopo della proposta è quello di fornire agli studenti una preparazione più specifica e avanzata sulle tecnologie emergenti e sulle loro applicazioni. L'IA rappresenta una disciplina sempre più richiesta nel mondo del lavoro anche nel nostro territorio, e negli ultimi anni ha acquisito un’identità sempre più forte per cui abbiamo pensato di introdurla come disciplina a sé stante. Si intende offrire, quindi, agli studenti la possibilità di ampliare significativamente il loro bagaglio culturale e le loro opportunità di carriera future. Inoltre, l’introduzione di tale insegnamento andrebbe a creare delle nuove conoscenze, abilità e competenze perfettamente integrabili nell’attuale curricolo di informatica, in particolar modo nei progetti multidisciplinari di indirizzo comunemente realizzati nel corso del quinto anno». Ecco, in sintesi, gli argomenti che vengono trattati: cenni storici e linguaggi per l’Intelligenza artificiale; Ambienti e strumenti di sviluppo per l’IA moderna; Machine Learning Classico; Reti neurali e Deep learning; Etica nell’Intelligenza artificiale. «In particolare – spiega sempre Pigini – i giovani saranno incoraggiati a progettare e utilizzare l'IA sulla base delle reali esigenze delle persone adottando un approccio "human-centric", dove la tecnologia deve rispondere innanzitutto a un bisogno reale, e farlo in maniera sostenibile». Al termine del percorso di studi, i diplomati dell’indirizzo Informatica avranno, fra le altre, le competenze necessarie a sviluppare procedure dedicate alla gestione di database, a sviluppare applicazioni informatiche per il Web e per i dispositivi mobile, oltre che la possibilità di gestire le enormi potenzialità dell’intelligenza artificiale .