L’Istituto “Marconi Pieralisi” di Jesi organizza per la prima volta la settimana bianca: una novità accolta in maniera molto positiva dagli studenti e dalle studentesse, visto che le adesioni sono state oltre 120. La proposta era rivolta alle classi prime, seconde, terze e quarte, di tutti gli indirizzi, mentre le quinte si recheranno a Berlino per la gita finale del ciclo di studi.
Il gruppo della settimana bianca partirà domenica 2 marzo per rientrare sabato 8 marzo. Destinazione: San Martino di Castrozza, una delle località sciistiche più rinomate del Trentino. Studenti e accompagnatori soggiorneranno in un hotel a tre stelle molto conosciuto, punto di ritrovo per famiglie, coppie e gruppi organizzati. Grazie alle tante adesioni, si è riusciti a mantenere la quota di partecipazione a livelli contenuti, comprensiva fra l’altro di tutto, fra cui la tessera skipass e la scuola di sci.
Il progetto, a cura del Dipartimento di Scienze Motorie e Sportive, sarà, sì, un’opportunità per scoprire la bellezza delle Alpi trentine e vivere un’esperienza di gruppo, con i propri compagni e compagne, ma si strutturerà soprattutto come un percorso didattico, finalizzato a potenziare le qualità motorie e migliorare una serie di obiettivi trasversali. È previsto, infatti, un corso intensivo di sci/snowboard obbligatorio per tutti i partecipanti, 2 ore al mattino e 2 ore al pomeriggio, per un totale di 4 ore al giorno per cinque giorni, con tanto di verifica finale e rilascio di un tesserino F.I.S. (Federazione Italiana Sci) indicante il livello di abilità conseguito.
«Parliamo di una proposta didattica – spiega l’insegnante di Scienze motorie e referente del progetto Federico Zura Puntaroni – che consentirà ai ragazzi e alle ragazze di sperimentare situazioni di gruppo nuove, con studenti di classi diverse. L’articolazione delle attività è stata pensata anzitutto per promuovere un atteggiamento positivo di fiducia verso il proprio corpo e verso gli altri, con lo scopo di raggiungere traguardi comuni, controllando il timore rappresentato da situazioni motorie e ambientali nuove e di varie difficoltà. L’esperienza sarà molto stimolante perché consentirà ai nostri ragazzi e ragazze di sviluppare, in un quadro di rispetto delle regole, competenze come la gestione personale e l’autocontrollo, l’autonomia e l’allenamento nel prendere rapide e giuste decisioni nelle varie situazioni, che potranno verificarsi anche in funzione della scoperta e dello studio del territorio».