È stata una mattinata di emozioni, di condivisione e di scoperta quella di giovedì scorso (16 ottobre) all’Istituto di Istruzione superiore “Marconi Pieralisi” di Jesi per celebrare la nona edizione degli “Erasmus days”. L’incontro era dedicato alle opportunità europee e alle esperienze vissute da studenti e docenti nel programma Erasmus+VET. Il titolo dell’evento, organizzato dalla docente Rita Armati, referente “Erasmus e progetti comunitari”, in collaborazione con “Europe Direct” Regione Marche e con il patrocinio del Comune di Jesi, era proprio “I progetti comunitari: un’opportunità per il nostro Istituto”.
Dopo i saluti della dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo e la presentazione del progetto da parte della professoressa Armati, sono intervenuti l’assessora alla Pubblica istruzione del comune di Jesi Emanuela Marguccio, il consigliere comunale, nonché membro della rete dei consiglieri locali nell’Unione europea (Eulc) Giacomo Mosca, e la rappresentante di “Europe Direct” per conto della Regione Marche Marisa Celani.

La dirigente Fiordelmondo ha rivolto il suo ringraziamento «a tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata di confronto e ispirazione. È anche per merito di progetti come l’Erasmus che possiamo costruire insieme un futuro sempre più europeo».
L’assessora Marguccio ha messo in evidenza come «le storie di successo formativo e di crescita personale siano state rese possibili grazie alle opportunità offerte dall'Europa e all'impegno dell’Istituto “Marconi Pieralisi” che ha creduto e crede con forza nelle potenzialità dei giovani».

Giacomo Mosca ha condiviso con studenti e studentesse la sua esperienza nella rete dei consiglieri locali nell’Unione europea e ha sottolineato «l'importanza di sentirsi cittadini europei, oltre che italiani, come voi stessi avete sperimentato con l’Erasmus, che è un segno di quanto l'Europa sia molto più vicina di quello che pensiamo. Grazie anche alle esperienze all’estero si possono sviluppare una coscienza e uno spirito critico rispetto a ciò che li circonda, perché piccoli gesti possono e fanno la politica tutti i giorni».

Per la docente Armati «la ricchezza e l’entusiasmo delle testimonianze ascoltate dai nostri studenti e docenti, protagonisti nei vari percorsi di mobilità Erasmus+ 2024-25, confermano e rafforzano l’impegno e la volontà dell’Istituto di continuare a cogliere le opportunità offerte dai progetti comunitari. Si tratta di strumenti di esperienze uniche oltre i confini fisici e culturali del proprio Paese, che permettono ai beneficiari di vivere da protagonisti la ricchezza della diversità e un’Europa a loro più vicina».
A seguire, studenti e docenti protagonisti dei progetti Erasmus+VET (short, long e staff mobility), in sette diverse destinazioni europee, hanno condiviso le proprie esperienze, raccontando come l’Europa sia diventata un’occasione di crescita personale, inclusione, apertura culturale e scoperta del mondo del lavoro.
Le mobilità dei docenti hanno avuto come mete l’Irlanda (Dublino) e la Finlandia (Helsinki) mentre quelle degli alunni Barcellona, Berlino, Dublino, Cork, Maribor e Malaga.








