Commovente cerimonia in ricordo del docente “Enrico D’Ippolito”. Inaugurata l’Aula culturale realizzata con il contributo della famiglia

Un’intera comunità scolastica, quella dell’Istituto di istruzione superiore “Marconi Pieralisi” di Jesi, si è stretta intorno ai familiari di Enrico D’Ippolito, il professore scomparso nel dicembre del 2024, per celebrare l’amore per la scuola, la passione per la cultura e la fiducia nelle giovani generazioni: i punti di riferimento che hanno guidato l’agire umano e professionale del docente di lettere dell’Istituto, che diventano ora dei valori da tramandare e alimentare nel suo ricordo.

Proprio “Ricordando Enrico” è il titolo scelto per la cerimonia, nata dalla stretta collaborazione fra la scuola e la famiglia, che si è svolta questa mattina (sabato 28 febbraio) nel plesso di via Raffaello Sanzio, alla presenza della dirigente scolastica Maria Rita Fiordelmondo, della famiglia D’Ippolito, dell’assessora alle Politiche giovanili Emanuela Marguccio, dell’ingegnere Alessandra Vallasciani, in rappresentanza della Provincia, del vescovo monsignor Paolo Ricciardi e di tutte le componenti della scuola jesina, dal Consiglio d’Istituto al personale docente e agli studenti.

I momenti salienti della mattinata sono stati l’incontro in Auditorium per i saluti istituzionali e dei componenti della famiglia D’Ippolito, la premiazione dei vincitori del concorso interno di composizione creativa dal titolo “Ricordando Enrico”, un progetto quinquennale promosso in collaborazione con la famiglia D’Ippolito che quest’anno aveva come tema “Un viaggio che non finisce”, e infine la presentazione del locale adibito ad Aula culturale.

La dirigente Fiordelmondo ha premesso come «gli eventi che presentiamo in questa mattinata sono stati realizzati su desiderio e generosa donazione della famiglia, che ci ha chiesto di individuare uno spazio e delle attività che potessero valorizzare l’amore di Enrico per la letteratura, le arti e l’insegnamento inclusivo: delle iniziative che potessero valorizzare e stimolare gli studenti, alla cui formazione e crescita Enrico teneva tanto. Siamo molto orgogliosi dei progetti che sono stati realizzati nel nome e nel ricordo del professor D’Ippolito: un insegnante appassionato, un punto di riferimento per le studentesse e gli studenti del “Marconi Pieralisi”, che sapeva entrare in empatia con le sue classi e con i colleghi». 

L’intervento della dirigente è proseguito coni ringraziamenti, al Comune, sempre vicino alla scuola nelle sue attività, alla Provincia, che ha autorizzato la realizzazione dell’Aula culturale, ai fratelli Augusto e Sandro Catani, progettisti del nuovo spazio, all’Ufficio tecnico, in particolare a  Lucia Giampieretti e Lorenzo Bolletta, al personale Ata diretto da Vinicio Sassaroli, alla vicedirigenza, con i docenti Cristina Coppa, Maurizio Maurizi e Patrizia Rossini, che ha intrattenuto i rapporti con la famiglia D’Ippolito ed è stata ispiratrice del concorso “Ricordando Enrico”, ai componenti della giuria del concorso Arianna Martelli, Chiara Pongetti e Martina Ciattaglia, agli studenti, alle studentesse e alle loro famiglie, presenti alla cerimonia.

A prendere la parola è stato, poi, il padre del professor D’Ippolito, Giuseppe, che nel suo commovente intervento ha ringraziato la dirigente e tutte le componenti della scuola per avere avuto l’opportunità di «onorare la memoria di Enrico e ricordarlo nei luoghi dove ha svolto le sue funzioni. Il modo come farlo ce l’hanno ispirato la sua dedizione e la sua professione. Sentiva la necessità e l’obbligo morale di aiutare gli studenti e in particolare ai ragazzi con difficoltà. È stato uno dei tanti docenti integerrimi di cui la scuola è piena. Un ruolo, quello degli insegnanti, semplicemente cruciale nella formazione delle nuove generazioni. La scuola, quindi, era una delle direzioni da prendere. Da qui i progetti avviati sia al liceo classico “Vittorio Emanuele II”, dove Enrico ha conseguito la maturità, sia nella sua scuola di appartenenza e dove ha trascorso oltre dieci anni, nel pieno della sua maturità umana e professionale. Doveva essere questo il luogo dove conservarne la memoria». Giuseppe D’Ippolito ha ricordato le tappe della collaborazione con l’Istituto e la scelta di allestire un’Aula culturale. «Un luogo di confronto piacevole e accogliente – ha spiegato – per la formazione degli studenti. È un tassello, quello che abbiamo messo insieme, che migliorerà ancora l’eccellenza di questo istituto che vanta già tanti importanti traguardi. Siamo convinti che Enrico sarà contento che la sua scuola si doti di una struttura così importante e che nell’Istituto dove era amato e rispettato ci sia un segno tangibile e concreto che lo ricordi».

La mattinata è proseguita con gli interventi di Vallasciani, che ha rinnovato «l’impegno della Provincia a supportare i progetti della scuola», mentre l’assessora Marguccio ha portato i saluti del sindaco e evidenziato come «questa iniziativa conferma come il “Marconi Pieralisi” sia una scuola inclusiva e una vera comunità educante. Un grazie alla famiglia che continua l’impegno del professore verso tutti i ragazzi. Avete fatto un dono – ha concluso – anche a tutta la città».

Intenso ed emozionante è stato anche il momento della lettura da parte dei vincitori del concorso dei propri elaborati, testuali e multimediali. «Abbiamo veramente apprezzato i lavori realizzati dai nostri studenti e studentesse. Hanno interpretato il tema “Un viaggio che non finisce” – ha detto la dirigente Fiordelmondo – pensando ad un viaggio in versione intimista, che passa per questo scuola e va avanti negli orizzonti futuri».

La sezione “Testo poetico” del biennio se l’è aggiudicata Daniel Cotugno, della 2^FM, mentre del triennio Juvraj Singh, della 3^MM. Per la sezione “Testo narrativo” sono risultati vincitori, per il biennio, Ada Maria Russo, della 1^FM, e per il triennio Fabio Correrella, della 5^NM. A vincere la sezione dedicata al prodotto multimediale è stata Giulia Cecconi, della 5^CM. Per ogni categoria il premio è stato, grazie alla donazione della famiglia, di 250 euro.

L’ultima parte della cerimonia ha riguardato l’inaugurazione dell’Aula culturale, con la scopertura della targa da parte della dirigente e del signor D’Ippolito.

Molto apprezzato lo spazio, diventato un luogo accogliente dove svolgere incontri, attività di gruppo, ma anche semplicemente rilassarsi con una buona lettura. Il pavimento è in parquet, il mobilio è stato pensato appositamente per ospitare volumi e riviste, ci sono poltroncine e tavoli, lampade e altre sedute per creare un ambiente confortevole.

Mentre veniva visitata dalle autorità, dagli studenti, dalle famiglie e dai docenti, nell’Aula sono stati proiettati dei filmati, fra cui un video realizzato dalla classe 5^MP, dove aveva insegnato D’Ippolito.

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Pubblicato: 28.02.2026 - Revisione: 02.03.2026